giovedì 6 dicembre 2012

Australia, continuano di "nascosto" i corsi di etica alternativi all'ora di religione


Adrian Piccoli
I corsi di etica nelle scuole del New South Wales, in Australia, potranno continuare, ma i genitori saranno informati della loro esistenza solo dopo aver rinunciato al corso di religione.

Adrian Piccoli, Ministro dell'Educazione, ha accolto il parere di una commissione parlamentare, secondo il quale i corsi di etica saranno mantenuti come alternativi all'ora di religione, ma che ritiene opportuno rivelare l'esistenza di tali corsi ai genitori solo dopo che essi abbiano espresso l'intenzione di non avvalersi dei corsi di religione per i propri figli:
«Le classi di etica possono essere fatte conoscere», ha affermato Piccoli, «ma questo significa, in un senso tecnico, che quando i genitori si sentono rivolgere la domanda "volete che vostro figlio segua l'educazione speciale religiosa", quella è la prima domanda che viene posta e se dicono no allora rispondono "allora potete o fare altre cose o le classi di etica"».
Il parlamentare dei Verdi John Kaye ha criticato questa scelta:
«Nulla all'interno dell'Education Act, che è stato emendato alla fine del 2010 per includere il diritto di avere accesso ai corsi di etica, assolutamente nulla in quell'atto afferma che dobbiamo discriminare i corsi di etica in questo modo.
[Non c'è bisogno] di tenerli nascosti, chiusi nell'armadietto, così che nessuno ne sappia nulla al momento in cui prendono la decisione.»
La notizia della prosecuzione delle classi è stata presa con sollievo da Simon Longstaff, membro del St James Ethics Centre, l'istituzione che si occupa di organizzare i corsi, il quale è però rimasto sorpreso dalla decisione di "oscurare" i corsi:
«È curioso che non si dica neppure alla gente che un'opzione esiste fintanto che non hanno scelto qualcos'altro». «È un po' come avere le classi di etica all'interno della sezione sigillata di una rivista».
Il St James Ethics Centre recluta e organizza volontari per tenere i corsi, cui partecipano 7000 studenti. I corsi di etica, come quelli di religione, sono pagati tramite donazioni; le donazioni ai corsi di religione, però, sono esentate dalle tasse, e il St James sta cercando di ottenere lo stesso riconoscimento per le donazioni in favore dei corsi di etica.

L'insegnamento dell'etica nelle scuole del New South Wales fu introdotto nel 2010, dopo un periodo di sperimentazione, come corso facoltativo alternativo al corso di religione (anch'esso facoltativo). All'epoca incontrò l'opposizione dell'associazione che riunisce i gestori dei corsi di religione delle varie religioni; sei mesi dopo fu reso noto che quasi la metà degli iscritti all'ora di religione erano passati a quella di etica. Il successo dell'iniziativa australiana ha portato qualche mese fa alla proposta di istituire corsi simili anche in Francia.

«Parents 'left in the dark' about ethics classes», ABC News, 5 dicembre 2012.

Nessun commento:

Posta un commento