giovedì 21 giugno 2012

Non vi lamentate, se no Gesù manda i serpenti a mordervi!

Michelangelo, Il Serpente di Bronzo,
Cappella Sistina
Steve Wells, autore del blog Dwindling in Unbelief, ha pubblicato un interessante articolo intitolato «So it was Jesus that sent the serpents to bite people for complaining!», «Quindi fu Gesù che mandò i serpenti a mordere la gente che si era lamentata!».

L'articolo fa riferimento ad un episodio biblico (Numeri 21:5-6). Gli israeliti sono usciti dall'Egitto e sono nel deserto; non c'è pane e non c'è acqua, e il popolo si lamenta:
Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatti uscire dall'Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c'è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero».
Dio aveva in precedenza risposto ad una lamentela simile facendo sgorgare acqua da una roccia percossa con un bastone da Mosè, ma stavolta ha perso la pazienza e punisce il lamentoso popolo eletto:
Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti velenosi i quali mordevano la gente e un gran numero d'Israeliti morì.

giovedì 31 maggio 2012

Sfida ai credenti cristiani ;-)

Bugnation BBQ - Orange Snake
Bene, piccola sfida ai «credenti» cristiani.

Siete stati battezzati? Credete al messaggio evangelico? «Sì» a tutte e due le domande?

Allora ecco i segni che Gesù prevede che vi accompagnino (Vangelo secondo Marco, 16:15-18):
Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Allora? Scacciate demòni, parlate lingue nuove e guarite con l'imposizione delle mani? Ma, soprattutto, bevete senza problemi veleni e prendete in mano serpenti?

No? Allora non siete veri credenti, i veri credenti prendono in mano i serpenti:



lunedì 14 maggio 2012

"Sposati e sii sottomessa"...

La copertina è simpatica e franca:
moglie, stai sotto!
...ovvero, Dei danni delle Sacre Scritture.

Costanza Miriano si descrive così sul suo blog:
Costanza Miriano è nata 41 anni fa a Perugia e vive a Roma.
Sposa e mamma di quattro esseri che sarebbe ottimistico e incauto definire bambini, due di razza maschile e due femminile, un tempo era laureata in lettere classiche, ma attualmente studia le tabelline.
Aspirante casalinga, attualmente è giornalista alla RAI,  tg3 nazionale (ma collabora anche con Avvenire e Il Timone). E’ cattolica fervente, e, convinta che in cielo si vada solo per raccomandazione, cerca sempre dei canali preferenziali per arrivare al Capo Supremo. Trova che la messa e il rosario siano quelli che funzionano meglio.
Non c’è molto altro da aggiungere al suo curriculum, se non che ha corso varie maratone, il che poi è venuto utile nel gestire una famiglia estrema.
La signora, giornalista, non ha scelto a caso le parole della propria presentazione, «esseri [...] di razza maschile», «aspirante casalinga», eccetera. Del resto la signora ha pubblicato un libro dal titolo esplicativo: Sposati e sii sottomessa. Pratica estrema per donne senza paura.

domenica 13 maggio 2012

Pensare in maniera analitica indebolisce le credenze religiose

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Il pensiero intuitivo è frequentemente collegato alla credenza religiosa: coloro che ragionano in maniera intuitiva hanno infatti mediamente credenze religiose più forti di coloro che hanno un approccio analitico. È però possibile spingere le persone a ragionare in maniera meno intuitiva e più analitica; l'effetto collaterale è che le loro credenze religiose perdono di forza.

Questi risultati sono stati ottenuti somministrando a diverse persone dei test di ragionamento analitico; una tipica domanda di questi test è all'incirca questa: «Se cinque macchinari costruiscono in cinque minuti cinque manufatti, quanto tempo impiegheranno cento macchinari a produrre cento manufatti?» I risultati di questi test sono stati incrociati con i risultati di test che misuravano la fede religiosa e si è scoperto che chi ragiona in maniera analitica tende ad avere meno credenze religiose.

giovedì 26 aprile 2012

Ehrman difende il suo "Did Jesus Exist?" dalle critiche di Carrier

Come i pochi lettori del blog sapranno, è recentemente uscito l'ultimo libro di Barth Ehrman, Did Jesus Exist?, in cui lo studioso del Cristianesimo delle origini e del Nuovo Testamento difende la storicità della figura di Gesù, sia pure distinguendo il Gesù della storia dal Gesù della fede. Ho parlato di questo libro nell'articolo «"Gesù è esistito?": Bart Ehrman contro l'ipotesi di un Gesù mitologico».

Avevo lasciato gli stessi pochi lettori con la risposta di Richard Carrier ad un articolo divulgativo di Ehrman sull'Huffington Post, risposta con cui Carrier criticava diverse affermazioni di Ehrman («Carrier critica Ehrman che critica i sostenitori del Gesù-mito»).

Nel frattempo Carrier ha proposto una recensione più ampia del libro di Ehrman, intitolata «Ehrman on Jesus: A Failure of Facts and Logic» (più o meno traducibile in: «Ehrman su Gesù: un fallimento di fatti e logica»), in cui afferma che il libro di Ehrman «è pieno di errori fattuali, fallacie logiche e argomentazioni mal formulate; per di più fallisce completamente nel suo scopo esplicito, quello di criticare efficacemente le argomentazioni a favore dell'ipotesi che Gesù sia una persona mitologica».

La risposta definitiva di Ehrman è arrivata, nell'articolo «Fuller Reply to Richard Carrier» sul nuovo blog di Ehrman (Christianity in Antiquity). È «definitiva» nel senso che Ehrman dichiara che non ci saranno risposte alle eventuali contro-argomentazioni di Carrier, in quanto lo scopo di questa risposta è quello di difendere Ehrman dalle accuse di essere uno studioso fasullo e incompetente; malgrado ciò, anzi proprio per questo, Ehrman tocca diverse argomentazioni di Carrier dimostrandone l'infondatezza.

Data la notevole lunghezza dell'articolo di Ehrman, e la non indifferente densità informativa della sua prosa, mi astengo dal riassumerlo qui, invitando chi fosse interessato a dare un'occhiata all'originale.

venerdì 13 aprile 2012

Smaschera un presunto miracolo, la Chiesa cattolica indiana lo denuncia per blasfemia

Sanal Edamaruku
Sanal Edamaruku, presidente di un'associazione di razionalisti, ha recentemente dimostrato che un presunto miracolo era in realtà un fenomeno naturale; entrato in contrasto con la Chiesa cattolica indiana, è stato denunciato per blasfemia e rischia l'arresto.

Quello che segue è un comunicato emesso dal collegio di difesa di Sanal Edamaruku.

LIBERTÀ DI ESPRESSIONE SOTTO ATTACCO
Sanal Edamaruku, noto razionalista, sotto minaccia d'arresto per aver smascherato il "miracolo"

Cari amici,

Il 10 marzo, Sanal Edamaruku, Presidente di Rationalist International, è volato a Mumbai. Il canale TV TV-9 lo aveva invitato a indagare su un "miracolo" che ha causato l'eccitazione locale. Si è recato con la squadra in TV a Irla in Vile Parle per ispezionare il crocifisso posto davanti alla Chiesa di Nostra Signora di Velankanni. Questo crocifisso era diventato il centro di attrazione per una folla sempre crescente di fedeli provenienti da ogni parte del mondo. La notizia del miracolo si era diffusa a macchia d'olio. Da alcuni giorni, c'erano piccole goccioline d'acqua che scorrevano dai piedi del Gesù. Centinaia di persone venivano ogni giorno a pregare e a raccogliere un po' di "acqua santa" in bottiglie e vasi. Sanal Edamaruku ha identificato la sorgente dell'acqua (uno scarico in prossimità di una camera di lavaggio) e il meccanismo col quale raggiungeva i piedi di Gesù (azione capillare). I capi delle chiese locali, presenti nel corso della sua indagine, sembravano essere dispiaciuti. Guardate l'inchiesta in dettaglio su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=kUqhq9MuRG8


venerdì 6 aprile 2012

Carrier critica Ehrman che critica i sostenitori del Gesù-mito

Richard Carrier ha pubblicato un articolo sul suo blog, in cui critica pesantemente l'attacco di Bart Ehrman ai sostenitori dell'ipotesi che Gesù sia un mito e non una persona in carne ed ossa, attacco di cui ho parlato nell'articolo precedente e che riprende il contenuto dell'ultimo libro di Ehrman, Did Jesus Exist? The Historical Argument for Jesus of Nazareth. Secondo Ehrman, le posizioni dei «misticisti» («Mythicism» è il nome inglese delle ipotesi che vedono in Gesù un mito e non una figura storica) sono infondate e sostenute solo da dilettanti.

Carrier è specializzato in storia antica, e ha dato recentemente alle stampe Proving History; Bayes's Theorem and the Quest for the Historical Jesus, in cui critica la metodologia storiografica correntemente utilizzata nell'ambito degli studi sulla figura storica di Gesù, propone un nuovo approccio storiografico basato sul Teorema di Bayes, e ne anticipa a grandi linee l'applicazione al caso del Gesù storico, applicazione oggetto di un volume successivo. Alla luce della competenza di Carrier e delle sue posizioni affini al «misticismo» nell'ambito degli studi sul Gesù storico, credo sia interessante sottolineare la sua reazione all'articolo di Ehrman.

Le critiche di Carrier a Ehrman riguardano l'articolo di Ehrman, in attesa di recensirne il libro. Eccone alcune.

domenica 1 aprile 2012

Richard Carrier e «Proving History»: un'intervista sull'approccio storiografico bayesano

Ho un certo interesse per gli studi sul Gesù storico, come facilmente comprensibile dal numero di articoli che hanno questo tag, e pertanto voglio segnalare un'intervista di John Loftus a Richard Carrier sul suo recente libro Proving History: Bayes's Theorem and the Quest for the Historical Jesus, in cui Carrier parla del Teorema di Bayes e della sua applicazione alla storiografia, di come tutti i criteri storiografici validi non siano altro che un'applicazione di questo teorema e, per quanto riguarda l'indagine del Gesù storico, che i criteri adottati in questo campo sono invalidi.

L'intervista si intitola, molto chiaramente, «An Interview With Richard Carrier About His Book, "Proving History"», e contiene diversi spunti interessanti, alcuni dei quali riporto qui, pur consigliando agli anglofoni di leggere l'originale.

giovedì 29 marzo 2012

«Gesù è esistito?»: Bart Ehrman contro l'ipotesi di un Gesù mitologico

Bart Ehrman ha recentemente mandato alle stampe il suo ultimo libro di divulgazione, Did Jesus Exist? The Historical Argument for Jesus of Nazareth (HarperOne), in cui difende la storicità di Gesù di Nazaret contro l'ipotesi di un Gesù mitologico:
Un gran numero di atei, umanisti e complottisti stanno sollevando una delle domande più pressanti nella storia della religione: «Gesù è mai esistito? Fu inventato dal nulla per scopi nefasti da coloro che intendono controllare le masse? Oppure Gesù fu una figura oscura — tanto lontana da qualunque prova storica  —  che non ha alcuna somiglianza con la persona descritta nella Bibbia?

In Did Jesus Exist? lo storico e biblista Bart Ehrman affronta questi quesiti, difende vigorosamente la storicità di Gesù, e fornisce un ritratto inoppugnabile dell'uomo di Nazareth. Il Gesù che scoprirete qui potrebbe non essere il Gesù che speravate di incontrare — ma egli esistette, che ci piaccia o no.
In un articolo sull'Huffington Post, Ehrman chiarisce l'obiettivo di questo suo libro, colpire i cosiddetti «miticisti», coloro che ritengono che Gesù non sia stato un essere umano in carne ed ossa, ma una figura mitologica, costruita a partire da altri miti. Parlando di coloro che sostengono che Gesù non è mai esistito dice infatti:
Questa è l'asserzione sostenuta da un gruppo piccolo ma in crescita di scrittori (pubblicati), blogger e fissati internettiani che si fanno chiamare miticisti.Questo gruppo insolitamente vociferante di oppositori sostengono che Gesù sia un mito inventato per fini nefasti (o altruistici) dai primi cristiani, che modellarono il proprio salvatore sulla falsariga di semidei pagani che, si afferma, nacquero anche loro da una vergine il 25 dicembre, compirono anche loro miracoli, morirono anche loro per il perdono dei peccati e che furono infine risuscitati dai morti.

lunedì 19 marzo 2012

Paolo di Tarso contro le donne

Sul blog bzImage, Fabrizio ha pubblicato qualche tempo fa l'articolo «S.Paolo e il femminismo», in cui analizza un brano della Lettera agli Efesini di Paolo di Tarso e ne discute il contenuto misogino.

I due punti fondamentali avanzati da Fabrizio sono:
  1. Paolo prende atto della situazione sociale dei suoi tempi, utilizzando il rapporto di subalternità della donna antica rispetto all'uomo come metafora ben comprensibile ai suoi contemporanei del rapporto di subalternità dei fedeli a Dio;
  2. le parole di Paolo non sono le cause del maschilismo nella storia.
Riguardo il secondo punto, naturalmente nessuno imputa a Paolo la nascita storica del maschilismo, fenomeno sociale notoriamente antecedente il Cristianesimo. La critica è che sin dalle origini, il Cristianesimo abbia relegato le donne a un posto secondario, e che questo valga a tutt'oggi (basti vedere la composizione delle alte sfere della Chiesa).

domenica 18 marzo 2012

Pensiero pre-pasquale

Perché un Dio onnipotente è costretto a mandare sé stesso nel mondo e a farsi uccidere come sacrificio a sé stesso, per redimere il mondo da una punizione che egli stesso ha inflitto?

Non poteva perdonare direttamente Adamo ed Eva, così ci evitavamo tutti questi casini?

martedì 13 marzo 2012

Polvere di stelle: Miley Cyrus, Lawrence Krauss e la fallibilità della fede

Una settimana fa, Miley Cyrus ha pubblicato su twitter la seguente immagine, che riporta una citazione del fisico teorico Lawrence Krauss, accompagnandola col commento «Bellissima»:


Come fa notare Hemant Mehta, la citazione originale di Krauss è leggermente differente, e recita:
La cosa sorprendente è che ciascun atomo nel vostro corpo proviene da una stella che è esplosa. Inoltre, gli atomi nella vostra mano sinistra probabilmente provengono da una stella differente [da quelli] della vostra mano destra. È davvero la cosa più poetica che conosca in fisica:
Siete tutti polvere di stelle.
Non potreste essere qui se le stelle non fossero esplose, perché gli elementi — il carbonio, l'azoto, l'ossigeno, il ferro, tutte le cose che contano nell'evoluzione — non furono creati all'inizio dei tempi. Furono create nelle fornaci nucleari delle stelle, e l'unico modo in cui sarebbero potute entrare nel vostro corpo è che quelle stelle fossero così gentili da esplodere. Dimenticate Gesù. Le stelle sono morte perché voi possiate stare qui oggi.
La Cyrus è stata subissata da suoi correligionari cristiani, che l'hanno aggredita, augurandole di andare all'inferno, per aver definito «bellissimo» un brano che contiene le parole «dimenticate Gesù». Lei ha risposto affermando che «La scienza senza la religione è zoppa», ma a me interessa il pensiero di Krauss e la relazione dei cristiani.

Quello che Krauss afferma non è la rivelazione di qualche dio o l'elucubrazione di qualche teologo, ma il risultato della ricerca critica e basata sui fatti operata da scienziati come Krauss stesso. Grazie a questo processo scientifico, siamo in grado di comprendere l'origine di ciò che ci circonda e ricondurlo a fenomeni di una potenza inimmaginabile, avvenuti in luoghi la cui distanza è difficile da capire; e in un'epoca la cui distanza dal nostro tempo è al di là della nostra capacità di immaginazione.

Eppure questa capacità di indagine, che ha dimostrato di essere un mezzo formidabile di acquisire conoscenza, è messa da parte non appena si tratta di analizzare una ben determinata classe di credenze, quelle religiose.

La mia domanda è: perché non si applica la scienza alle credenze religiose? Perché quando si indaga questo campo, persone che sono estremamente razionali decidono di abbandonare il proprio spirito critico e fare affidamento sulle proprie sensazioni, percezioni, rivelazioni? Perché ciò avviene malgrado il fatto che sia palese che ciascun fedele di ogni religione della storia ha scelto la propria religione (declinandola secondo la propria visione personale, per di più) sulla base di queste sensazioni, ed è logicamente chiaro che la maggior parte di loro abbia sbagliato?

Hemant Mehta, «Is Miley Cyrus an Atheist?», Friendly Atheist, 1 marzo 2012.

domenica 5 febbraio 2012

I processi contro i preti pedofili? Ledono il diritto alla religione, secondo una diocesi cattolica

Edward Paquette, coinvolto in 23 processi
per abusi su minori
Secondo i rappresentanti legali della Diocesi di Burlington (in Vermont, Stati Uniti), un giudice non può condannare la diocesi al pagamento dei danni nel processo per gli abusi sessuali di un suo sacerdote su di un bambino, perché si tratterebbe di una violazione del diritto alla religione. Questo sostengono nel processo intentato dalla vittima delle molestie del prete Edward Paquette nei confronti della diocesi.

A partire dal 2002 la diocesi è stata coinvolta in 46 processi per abusi su minori da parte di suoi sacerdoti. Nel maggio 2010 chiuse 26 di questi processi accettando di pagare 17,6 milioni di dollari alle vittime; per racimolare la somma, ha dovuto vendere la propria sede per 10 milioni di dollari. Ma questo accordo ha riguardato solo una parte dei processi, e altri nove processi - sempre per abusi su minori da parte di sacerdoti della diocesi - sono stati iniziati nel frattempo.

I legali della diocesi affermano che una condanna a pagare danni alle vittime sarebbe una violazione del diritto alla religione garantito dalla Costituzione statunitense (in particolare, dal Primo emendamento), se  l'ammontare fosse superiore alla disponibilità della diocesi. In questo caso si profilerebbe la bancarotta della diocesi e questo, secondo l'interpretazione dei legali della diocesi, sarebbe una violazione dei diritti dei cattolici della diocesi.

La pretesa della diocesi è stata rigettata dai legali delle vittime, i quali sottolineano che il Primo emendamento non è un rifugio per i criminali e che altre otto diocesi statunitensi hanno dovuto dichiarare bancarotta a seguito dei risarcimenti per le vittime di preti pedofili, e nessuna di loro ha chiuso i battenti. La strategia scelta dalla diocesi, inoltre, «dimostra ulteriormente che la diocesi non si cura dei sopravvissuti degli abusi dei preti», ed è stata scelta solo «per tirare i processi il più a lungo possibile e rendere la vita delle vittime la più difficile possibile».

Sam Hemingway, «Priest abuse lawsuit erodes religious freedom, Vermont diocese claims», BurlingtonFreePress.com, 4 febbraio 2012.

lunedì 23 gennaio 2012

Quale origine ha la morale dei cattolici?

Una vignetta che coglie il segno:


Se i cristiani scelgono solo le parti buone della Bibbia...
non hanno già una morale prima di leggerla?

«If Christians pick and choose...», Philosoraptor; da «Where do Christians get their morals?», WhyWontGodHealAmputees.com, 23 gennaio 2012.