sabato 12 gennaio 2013

Il Maometto "storico" e l'Islam delle origini: una nuova prospettiva

Tutti conoscono a grandi linee la storia di Maometto e di come nacque l'Islam: un mercante molto pio che si ritirava per pregare in alcune caverne ricevette una rivelazione da Dio, che egli, ultimo messaggero e profeta, raccolse nel Corano e diffuse tra i suoi compatrioti, gli abitanti della città di Mecca; costretto a fuggire dalla sua città natale, vi tornò alcuni anni dopo a capo di un vasto esercito di convertiti alla sua religione; al momento della sua morte, tutta l'Arabia era stata convertita all'Islam e in pochi anni la religione di Maometto si diffuse in Medio Oriente sulla punta delle spade degli Arabi.

Questa è la storia dell'Islam delle origini così come la raccontano i musulmani e così come è stata accettata anche dalla storiografia occidentale. Ma una nuova generazione di studiosi sta applicando da qualche decennio i criteri della storiografia moderna allo studio della vita di Maometto e dell'Islam delle origini, e tutta una serie di dubbi sta sorgendo sulla validità di questa storia, in particolare su dove ebbe realmente origine l'Islam e se fosse sin dall'inizio una nuova religione distinta da Ebraismo e Cristianesimo o se questa caratteristica fondamentale fu acquisita solo successivamente all'inizio delle conquiste arabe.

Su questo argomento propongo un documentario girato da Tom Holland per Channel 4, intitolato Islam - The Untold Story. Holland è uno scrittore e un divulgatore storico, ma le basi per questo documentario sono fornite da storici come Patricia Crone.



Per inciso, segnalo che Holland ha ricevuto diverse minacce a seguito della messa in onda del documentario, oltre a numerose proteste da parte di musulmani, tanto che una proiezione del documentario di fronte a un pubblico di storici è stata annullata.

Lisa O'Carroll, «Channel 4 documentary Islam: The Untold Story receives 1,200 complaints», The Guardian, 3 settembre 2012; John Hall, «Channel 4 cancels controversial screening of Islam: The Untold Story documentary after presenter Tom Holland is threatened», The Independent, 11 settembre 2012.

2 commenti:

  1. Il metodo storico-critico, quando davvero radicale, non scherza.

    Sarebbe interessante, Censore, una sua osservazionein futuro del caso Brodie: una vera minaccia alla libertà accademica.

    Nell'ottimo blog di Gilgamesh trova un riassunto e aggiornamento:
    http://gilgamesh42.wordpress.com/2013/01/26/update-on-thomas-brodie/

    http://gilgamesh42.wordpress.com/2013/01/23/free-inquiry-into-the-mythical-jesus-doesnt-look-like-it/

    http://gilgamesh42.wordpress.com/2013/01/24/free-inquiry-into-the-jesus-myth-a-follow-up/


    http://gilgamesh42.wordpress.com/2013/01/24/free-inquiry-into-the-jesus-myth-a-follow-up/

    cordialità,

    Ditocorto

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  2. Giancarlo MATTA2 febbraio 2013 22:18

    Nel mondo islamico fino a ora è praticamente mancata quella che invece, nel Mondo Occidentale, fu la "Critica" (in questo tema: la Critica vetero e neo - testamentaria) = cioè una grande opera di ricerca, analisi e sintesi riferita alle "sacre scritture". Da noi la "Critica" contribuì generalmente al progresso sociale, e ridimensionò la pretesa di dominio politico della casta sacerdotale cristiana. Analogo sviluppo occorre nel mondo islamico.

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