venerdì 22 febbraio 2013

Perché gli atei non se la prendono con i buddisti?

Qualche tempo fa Andrea Tornielli, vaticanista de La Stampa, pubblicò un articolo intitolato "Quel pregiudizio negativo sul Papa nel web italiano", in cui commentava i risultati di un'indagine effettuata sul web italiano da Reputation Manager e che confrontava i contenuti relativi alle figure di Benedetto XVI e del Dalai Lama. Tornielli lamentava il generale tenore negativo dei contenuti pertinenti il pontefice, a differenza di un atteggiamento più equilibrato presente nei commenti relativi a Tenzin Gyatso:
I risultati dicono che Web, video e social network, concordemente, appaiono «equilibrati» sul Dalai Lama, «emotivi, e non in positivo» sul Papa. «La sintesi offerta dall'analisi dell'impatto emotivo delle conversazioni rilevate da Reputation Manager su queste due importanti figure religiose offre una fotografia molto chiara: quasi la metà dei contenuti online sul Papa (48,74%) ha un tono negativo e un impatto lesivo; solo il 7% è positivo ma generalmente tiepido, poco entusiasta; il resto ha valore neutro. Il Dalai Lama è invece decisamente più popolare sul web , sia quantitativamente (53% contro 47%, come totale delle conversazioni) che qualitativamente: il 26% dei contenuti online è positivo, e solo l’8% negativo, ma non lesivo, perché l’impatto emotivo delle parole utilizzate è in generale equilibrato, sia sui toni positivi che su quelli negativi».
[...] Il primo video su Benedetto XVI, con oltre mezzo milione di visualizzazioni e tantissimi commenti, si chiama “Papa Ratzinger....in tutta la sua cattiveria!” e fa ben oltre cinque volte tanto il video più visualizzato sul Dalai Lama (meno di 90.000 visualizzazioni) che ha come tema i suoi aforismi di saggezza. La presenza in video di Benedetto XVI è in effetti nettamente sbilanciata sul versante “parodie”, “rivelazioni” e “critiche”, spesso feroci».
La situazione non appare migliore, secondo la ricerca, sui social network: il Dalai Lama ha al suo attivo ben 4.390.916 fan su 290 pagine dedicate e 71 gruppi attivi su Facebook. [...] Per quanto riguarda il Papa, «i numeri sono nettamente più bassi: 263.032, su 154 pagine e 62 gruppi attivi, ma in questo caso, tranne i primi intestati al pontefice in modo neutro col suo nome (Benedetto XVI, papa Benedetto XVI), la stragrande maggioranza è pesantemente sbilanciata sul negativo, come si evince scorrendone i titoli, sbeffeggianti o addirittura offensivi. Anche qui, però, solo l’1,8 % dei fan è attivo, segno che non c’è un accanimento crescente o portante del trend negativo».
I risultati di questa indagine mi sono tornati alla mente quando ho visto la seguente immagine, che riporta un pensiero del Dalai Lama:


La citazione, rintracciabile nel libro Dalai Lama: A Policy of Kindness (Sidney Piburn, Motilal Banarsidass Publ., 2002, p. 31) è traducibile come:
Dobbiamo fare ricerca e poi accettarne i risultati. Se non reggono alla sperimentazione, le parole dello stesso Budda devono essere scartate.
Una ricerca tra gli articoli di questo blog ne restituisce diversi relativi a Benedetto XVI, e certo non celebrativi, ma nessuno, prima di questo, sul Dalai Lama. Forse la ragione di questa discrepanza non sta nella malignità della Rete, quanto nell'abissale differenza di spessore morale tra le due figure.

Andrea Tornielli, "Quel pregiudizio negativo sul Papa nel web italiano", Vatican Insider, 11 settembre 2012.

37 commenti:

  1. Censore, non vorrei smorzare troppo il tuo entusiasmo, e d'altronde quando si tratta di leader religiosi difficilmente prendo le parti dell'avvocato del diavolo, ma avrei un paio di obiezioni da fare: la prima è che trovo sbagliato di principio confondere la scuola Vajrayana di cui il Lama è capo con tutto il buddhismo, e non solo per questione storiche e dottrinali, ma soprattutto culturali: ricordo infatti che proprio la variante tibetana è una delle scuole più propensa ad un misticismo piuttosto spinto e piuttosto difficilmente paragonabili con altre scuole Theravada (coloro che pensano al Tibet dei racconti onirici dovrebbero darsi una bella letta della Vita di MilaRepa!); è insomma un particolarissimo caso a sé. In secondo luogo non dimenticherei le infelici uscite sul crocifisso e sugli omosessuali: http://www.uaar.it/news/2009/11/19/crocifisso-scende-campo-anche-dalai-lama/ ; http://www.uaar.it/news/2006/04/08/dalai-lama-dico-omosessualita/ . Sul papa invece vorrei farle notare la natura politica del giudizio su Ratzinger, che certo sul punto è assai svantaggiato rispetto a Gyatzo non essendo un leader dalla discreta reputazione in esilio da una dittatura militare e repressiva: http://contecagliostro.com/2012/09/12/limmagine-di-benedetto-xvi-sul-web-pregiudizio-religioso-o-giudizio-politico/ . Tornando al discorso iniziale invece avrei da ridire sulle parole in questione: anzitutto non sono di Gyatzo, ma si ritrovano nel Canone Pali messe non a caso in bocca a Gotama, poi di nuovo sul buddhismo tibetano rimarco nuovamente la natura fortemente misterica e mistica-devozionale con tanto di ascendenze Jaina (rimando di nuovo a MilaRepa) mal conciliabili con la figura che comunemente di ci si fa di QUEL buddhismo, e che se pure è pur vero che buona parte dei non credenti non ha niente da ridire sull'immagine che tale dottrina s'è fatta qui da noi bisogna pur ricordare che tale dottrina rimane comunque influenzata dal devozionismo tardo il quale, almeno personalmente, non riesco a digerire per le ragioni enunciati nel libro di R. Gombrich "What the Buddha Thought" ("Il Pansiero del Buddha" Adelphi 2012), per cui ripeto nuovamente il concetto che a mio parere ha un poco troppo esemplificato.

    Ciò detto: trovo piuttosto indicativo questo sondaggio sull'appeal del povero Primate tedesco per capire l'indice di secolarizzazione della popolazione.

    P.S.: Spero di non essere stato troppo prolisso.

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    1. Caro Marco,

      grazie per le precisazioni e per il commento. Ammetto la mia grandissima ignoranza in materia di Buddismo, in effetti il mio articolo ignora molte considerazioni importanti.

      Più che un giudizio a tutto tondo sul Dalai Lama e sul Buddismo, il mio vale come confronto tra alcune posizioni evidentemente inaccettabili di Ratzinger e alcuni pensieri (per me) straordinariamente condivisibili di Gyatzo.

      Grazie ancora.

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  2. Mao Zedong (Tsetung) con i Lama se la prese eccome ... ;)

    Davide

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  3. Tornielli ha ragione nel senso che non si può condannare il papa quando per esempio parla contro l'omosessualità e poi esaltare il dalai lama fingendo di non accorgersi che anche lui la pensa in maniera molto simile a Ratzinger. Sul dalai lama poi si potrebbero cercare contraddizioni peggiori che sul papa come il suo aderire al messaggio di non-violenza ghandiano per poi venire a sapere che ha ricevuto soldi dalla CIA per finanziare una rivolta (legittima) in Tibet. Non è stato poi anche lui un capo di uno stato teocratico che legittimava la servitù della gleba?

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  4. Caro anonimo, come spiegato precedentemente, "Più che un giudizio a tutto tondo sul Dalai Lama e sul Buddismo, il mio vale come confronto tra alcune posizioni evidentemente inaccettabili di Ratzinger e alcuni pensieri (per me) straordinariamente condivisibili di Gyatzo."

    Se davvero il Dalai Lama ha posizioni sull'omosessualità simili a quelle dell'ormai ex-Papa Ratzinger, allora sollevo contro di lui le stesse critiche. Ma dato che nessun politico o medico che conosco ha mai imposto la visione del Dalai Lama ai cittadini italiani, è comprensibile che Gyatzo non venga criticato allo stesso modo di Ratzinger. Il quale, a sua volta, non ha mai proferito parole simili a quelle del Dalai Lama e riportate qui sopra.

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    1. è comprensibile il fatto che il dalai lama non sia attaccato come il papa per le sue critiche, ma non è paradossale che certe persone che criticano il papa per le sue posizioni sull'omosessulità o eutanasia, siano poi lo stesse che lodano il dalai lama? Non è contradittorio?

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    2. Sarebbe contraddittorio se lo lodassero per le posizioni sull'omosessualità e l'eutanasia. Se invece ne parlano bene genericamente, dov'è la contraddizione?

      Voglio dire che io manco so se Gyatzo sia favorevole o meno all'aborto, mentre so a mie spese (di cittadino italiano) che Raztinger è contrario. Quindi posso avere un atteggiamento favorevole a Gyatzo e contrario a Ratzinger.

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  5. Incredibile però che il metodo scientifico sia nato proprio nel e dal Cristianesimo?!


    "Chi vieta ai cristiani lo studio della filosofia e delle scienze, vieta loro anche di essere cristiani: soltanto la dottrina cristiana raccomanda ai suoi seguaci di attendere a tutte le scienze, poiché non teme la falsità."
    Galileo Galilei


    Tra l'altro il Dalai a noi in occidente dice una cosa poi quando torna a casa, per far contenti i suoi si affida agli oracoli divinatori, "scomunicando" quel demone piuttosto che quell'altro, fai qualche ricerca su google.

    Qua da noi il Dalai Lama è meno criticato perchè il 90% delle persone ha una visione champagne del buddismo, fa "scic" e non impegna.

    Visto che è stato tirato in ballo l'aborto è proprio la scienza a dire, in accordo con il Papa, che l'aborto è un omicidio, basta aprire un qualsiasi laicissimo manuale di medicina o biologia e leggere quando incomincia la vita di un essere uomano.

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    1. "Incredibile però che il metodo scientifico sia nato proprio nel e dal Cristianesimo?!"

      No, è nato durante l'epoca ellenistica, dimenticato nei secoli bui (cristiani) e riscoperto durante il Rinascimento (epoca estremamente laica), ostacolato dalla Chiesa (vedi Galileo) e vittorioso durante l'Illuminismo.

      ""Chi vieta ai cristiani lo studio della filosofia e delle scienze, vieta loro anche di essere cristiani: soltanto la dottrina cristiana raccomanda ai suoi seguaci di attendere a tutte le scienze, poiché non teme la falsità."
      Galileo Galilei
      "

      Posto che la citazione sia vera (un riferimento non guasterebbe), chi vietava ai cristiani - e in particolare a Galileo - lo studio della scienza? La Chiesa!

      "Visto che è stato tirato in ballo l'aborto è proprio la scienza a dire, in accordo con il Papa, che l'aborto è un omicidio , basta aprire un qualsiasi laicissimo manuale di medicina o biologia e leggere quando incomincia la vita di un essere uomano."

      Dopo la formazione del sistema nervoso, ovvero il limite imposto dalla legge...

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  6. sì, è nato nel mondo ellenistico ma è stayo accolto e ampliato in occidente proprio perchè il Cristianesimo propone una reltà buona e comprensibile da studiare.

    Per quanto riguarda la cit. di Galileo basta googlare per trovare:
    T. Campanella, Apologia per Galileo, libro III, tr. It. A cura di P. Ponzio, Bompiani, Milano 2001, p. 69

    La sua risposta a riguardo è la solita frettolosa e superficiale risposta anticlericale doc, cercando di uscire dai soliti schemi si scopre che anche lì c'erano beghe tra scienziati, che Galileo non aveva prove della sua teoria etc. etc., certamente il Papa di allora non l'ha aiutato ma orami è chiaro che la vicenda sia stata ampiamente strumentalizzata da ambo le parti.


    Tornando all'aborto, i manuali dicono tutt'altro, che la vita inizia con il concepimento, ci siamo passati tutti, è un fatto, poi che sia più "pratico" uccidere quando il sistema nervoso non è ancora formato è un altro discordo.

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    1. che Galileo non aveva prove della sua teoria

      Osservazioni DIRETTE, esperimenti (piano inclinato, pesi sulla barca ecc. ecc.) non sono prove?

      certamente il Papa di allora non l'ha aiutato ma orami è chiaro che la vicenda sia stata ampiamente strumentalizzata da ambo le parti.

      Oh, certo: proibire la libertà di ricerca in modo così plateale può dar luogo a qui pro quo piuttosto facili da strumentalizzare.
      Posso concederti il torto sulla teoria della maree, non più.

      Tornando all'aborto, i manuali dicono tutt'altro, che la vita inizia con il concepimento

      Immagino che con manuali tu intenda il Catechismo... a meno che tu non stia usando la fallacia di omonimia non specificando se ciclo biologico o vita umana nel senso ampio del termine... o entrambe.

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  7. per manuali intendo manuali di biologia e manuali medici, apri e leggi.

    La vita è si o non, non è un po' adesso... no aspetta... ora ecco... ora si...

    Per quanto riguarda Galilei, il fatto che non avesse prove per supportare la propria teoria ma solo deduzioni non sono iil solo a pensarlo ma vari storici, atei, come sempre basta googlare un po'.


    "All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto..."
    P. Feyerabend


    Saremo dogmatici noi ma anche voi non scherzate.

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    1. Peccato che la condanna di Galileo non sia stata una condanna di una teoria scientifica sulla base di prove fisico-matematiche, ma la condanna di una teoria scientifica sulla base di scritture "sacre". Non conosco Feyerabend, ma se ha detto una cosa del genere deve aver avuto ragioni molto forti, ne sa qualcosa?

      Quanto alla scienza, è nata in epoca ellenistica, e non è stata "accolto e ampliato in occidente proprio perchè il Cristianesimo propone una reltà buona e comprensibile da studiare" (questa sembra tanto quella teoria farlocca di Rodney Stark). La dimostrazione è semplice: se il Cristianesimo fosse terreno fertile per la scienza, essa sarebbe fiorita poco dopo la formazione di società cristiana, invece tra la formazione dell'Impero romano cristiano e la rivoluzione scientifica passano tredici secoli! Insomma, non una grande prestazione per quello che dovrebbe essere un terreno fertile...

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    2. semplicemente: "ah Galilè se c'hai le prove vedemo come d'avemo da interpretà le Scritture altrimenti nun' rompe li ..."

      Feyerabend semplicemente è un anarchico vero, cioè non si fà influenzare nemmeno dall'ateismo e dalle ideologie positiviste/scientiste vedendo le cose per quello che sono senza interpretazioni.

      Quella dei 13 secoli fà ridere, al di fuori dell'alveo cristiano ne sono passati ben di più, nel frattempo però, gli orfani non venivano più abbandonati, le donne, comprese le vedove, venivano dotate di dignità etc.

      ma ovviamente avrà la sua lista "contro" preconfezionata da sciorinare alla bisogna, se avesse coraggio oltre alle ombre dovrebbe guardare anche alle luci degli uomini cristiani,
      un po' come il suo blog, un blog "contro" a priori, perchè non fa un blog "pro" qualcosa, chessò la bellezza della scienza e cose così, sarebbe molto più di aiuto per tutti.

      viva per qualcosa non contro qualcosa, è molto meglio.

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    3. No anonimo, più simile a "quanto dici è contrario alle Scritture, dunque è falso e non puoi insegnarlo". Alla faccia dello spirito scientifico!

      Non ho detto che Feyerabend ha torto, ho chiesto quali argomentazioni abbia portato.

      Quella dei 13 secoli è drammatica, per la sua versione dei fatti: fuori dall'alveo cristiano ci sono stati i greci (ellenistici) che ci hanno messo molto meno di 13 secoli, nell'alveo cristiano ci sono stati 13 secoli, appunto, prima che si ritornasse al livello dei pagani!

      Il resto è un bel "ad hominem", caratteristico di chi non ha nulla da dire.

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  8. vai a vedere la differenza tra scienza e scientismo.

    per quanto riguarda Feyerabend come al solito googla.

    quella dei 13 secoli, tutta da verificare comunque, è drammatica veramente, dramamtica la cecità ideologica.

    quello che non ha nulla da dire sembri essere proprio tu visto che sei costretto a focalizzarti "contro" qualcosa o qualcuno, un idolo contro cui scagliarti per sentirti vivo.

    questo è quanto appare dal tuo blog.

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    1. Ok, abbiamo finito, elenco, con: 1) distinzioni capziose 2) ad auctoritatem belli e buoni 3) ad hominem, sì? Grazie...

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    2. Il bello è che il tuo elenco potrei usarlo anche io così come è, per commentari vari post di questo blog (quelli che ho letto).

      però secondo me un sito del genere dovrebbe parlare della bellezza e gioia intrinseca dell'ateismo, se c'è, e non vederlo sostenersi sulla stampella di eventuali bruttezze altrui.

      Siete in grado di prorporre qualcosa di proprio che non si basi sullo sputtanamento/comparazione con qualcosa d'altro?

      In sintesi ditemi cosa c'è di bello nell'essere atei senza fare comparazioni con le religioni.

      Anche sugli autobus per farmi notare dovete sempre tirare in ballo Dio... sembra che non sappiate farne a meno.

      Ora ho finito.

      Saluti.

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    3. «però secondo me un sito del genere dovrebbe parlare della bellezza e gioia intrinseca dell'ateismo, se c'è, e non vederlo sostenersi sulla stampella di eventuali bruttezze altrui.»

      Non sono d'accordo. Questo sito può parlare delle ragioni per le quali la posizione atea è giusta (o sbagliata), ma non essendo l'ateismo una posizione filosofica di per sé, non c'è nulla da descrivere: esso è assenza di credenza nell'esistenza di un essere soprannaturale.

      «Siete in grado di prorporre qualcosa di proprio che non si basi sullo sputtanamento/comparazione con qualcosa d'altro?»

      Qualcosa tipo l'umanesimo secolare? Sì, naturalmente, ma non è questo l'argomento di questo blog. Qui si discute, nei limiti delle nostre capacità, dei meriti dell'ateismo; se poi preferisce il nichilismo all'epicureismo, all'edonismo o a qualche altra filosofia secolare, è una questione qui secondaria.

      "In sintesi ditemi cosa c'è di bello nell'essere atei senza fare comparazioni con le religioni."

      L'assenza del fardello causato da false credenze, direi che è un notevole passo avanti.

      "Il bello è che il tuo elenco potrei usarlo anche io così come è, per commentari vari post di questo blog (quelli che ho letto)."

      Esattamente, quando avrei usato l'argumentum ad auctoritatem? Giusto per curiosità.

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  9. come vede avete la necessità di dipendere dall'assenza di qualcosa, di dire che quella cosa non esiste, ne siete paradossalmente dipendenti.

    quando vi libererete del dovervi liberare?




    "Esattamente, quando avrei usato l'argumentum ad auctoritatem? Giusto per curiosità."

    quindi gli altri punti li hai usati?
    lo hai usato ad esempio in questo post a proposito del Dalai Lama oppure nel post dell'ebreo ortodosso che dice che Dio è imperfetto.

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    1. Mettiamo le cose in chiaro.
      L'italiano.
      Dire di dipendere da non qualcosa è equivalente a dire di non dipendere.
      Se viene un maniaco delle armi e mi viene a dire che tutti gli altri sono dipendenti dalle non-armi non è che ci si mette lì a fare discorsi sensati...

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  10. tra l'altro rileggendo la sua risposta:

    "In sintesi ditemi cosa c'è di bello nell'essere atei senza fare comparazioni con le religioni."

    "L'assenza del fardello causato da false credenze, direi che è un notevole passo avanti."


    ha proprio tirato in ballo le religioni, non è proprio riuscito a trovare nulla di bello intrinsecamente all'ateismo senza avere quell'auto suggestione che dice "ah no no, io non sono come loro..." ?

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    1. "come vede avete la necessità di dipendere dall'assenza di qualcosa"

      No, non ho la necessità di dipendere dall'assenza di qualcosa, ci sono persone che sostengono qualcosa di falso, si tratta di un falso che ha un impatto sulla mia vita, si tratta di un falso che comunque ha la sua importanza culturale, dunque ne parlo. Ma se all'improvviso la religione sparisse dal mondo, non ne sentirei la mancanza.

      "quando vi libererete del dovervi liberare?"

      Notato che "doversi liberare" è differente da "avere la necessità di dipendere dall'assenza di qualcosa", mi libererò della necessità di discutere di ateismo quando la religione smetterà di avere un impatto negativo sulla vita degli esseri umani. O quando l'argomento non incontrerà più il mio interesse.

      "lo hai usato ad esempio in questo post a proposito del Dalai Lama"

      Dove? L'argomentum ad auctoritatem consiste nel sostenere la verità di un concetto perché è sostenuto un'autorità, e non per meriti propri del concetto. Esattamente quale concetto ho chiesto al lettore di prendere per buono sulla base delle parole di Gyatso?

      "oppure nel post dell'ebreo ortodosso che dice che Dio è imperfetto."

      Quel post riporta le argomentazioni per quella posizione, non è quindi un argumentum ad auctoritatem. Per definizione.

      "quindi gli altri punti li hai usati?"

      Beh, è difficile dimostrare oggettivamente che delle distinzioni sono capziose, dunque ho preferito non discutere questa accusa. L'accusa di usare l'argumentum ad auctoritatem, invece, è più facile da confutare, cosa che non le ha impedito di farlo...

      "ha proprio tirato in ballo le religioni, non è proprio riuscito a trovare nulla di bello intrinsecamente all'ateismo"

      Proprio non capisce, vero?

      Cosa c'è di bello nel non credere che il Sole gira intorno alla Terra? Cosa c'è di bello nel non credere che la Terra ha solo 6000 anni? Che non sta commettendo certi errori!

      Poi può credere che il Sole sia una piccola lampada all'interno della Terra (ipotesi della Terra cava), o che la Terra abbia 600.000 anni, e allora compirà altri errori!

      Ma se crede che sia il Sole a girare intorno alla Terra, o che la Terra abbia 6.000 anni, o che Dio esista, allora un errore lo commette già in partenza e non può giungere alla verità.

      P.S.: sarebbe così cortese da usare il link "Rispondi", invece di aprire un nuovo thread per ogni commento? Grazie.

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    2. aaaah ma lei si riferisce ai creazionisti duri e puri, allora siamo atei dello stesso dio.

      per quanto riguarda L'argomentum ad auctoritatem le frasi che ha proposto appartengono a delle personalità importanti nelle loro filosofie/religioni, la qual cosa rafforza le affermazioni proposte, se le stesse frasi le avesse dette pincopalla lei non le avrebbe proposte ma queste comunque sono scaramucce, evitiamole per favore.

      Io ero ateo e la religione non aveva nessun impatto sulla mia vita e tanto meno interesse, voi state proponendo solo un altro sistema di giustizia, il vostro.

      Forse non sono io che non capisco, in due giorni non è riuscito a espormi la belleza dell'ateismo scevro dal rifulgere nel confronto con la fanghiglia altrui, devo pensare che si tratti solo di un "meno peggio" ?

      Brillate di tenebre altrui.

      datemi almeno un motivo ateo per cui io non debba prevaricare qualcuno se da cio traggo un qualche vantaggio o una utilità personale.




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    3. Cosa deve fare il Censore per metterti in testa che l'etica non è l'argomento del suo blog?! Porco Odino...

      Per inciso: non è affatto vero che non ti avremmo ascoltato. E se la pensi così devi soffrire seriamente di attention whore. Al più che, come ti è stato puntualmente risposto, un'argomento trae forza da sé stesso non da chi lo pronuncia.

      Vuoi qualcuno che ti risponda a quelle domande: cercatelo. Sappi che, coem ti è stato risposto, non è questo il luogo. Sei OT. Stai palesemente trollando. Cosa bisogna dirti per fartelo capire?

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    4. Marco la tua risposta conferma quello che sto dicendo,
      questo blog non è interessato a proporre ma solo a drstruggere,
      l'onestà intellettuale imporrebbe che venissero trattati tutti gli aspetti delle religioni che osteggiate, persino quelli meravigliosi ed edificanti.

      Il vostro, o di chi mantiene il blog, è un comportamento necrofago,
      vi nutrite delle carogne lasciate dagli altri ma così facendo
      intossicate voi stessi, schiavi del voler a tutti costi solo il lato negativo per crogiolarvi nell'autoconvincimento di essere dalla parte giusta, una macabra pornografia religiosa.

      Volete liberarvi delle religioni, non vi rendete conto che lo siete già?!

      Lo sapete benissimo perchè altrimenti non usereste la coperta di Linus
      del vittimismo, la libertà vi metterebbe faccia a faccia con l'abisso ma
      questo fa troppa paura.

      Speravo di avere risposte atee ma evidentemente l'ateismo di risposte non ne ha, o magari cercherò blogs più specialistici.

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    5. Ok, ora che hai fatto la tua tirata sei contento?
      Bene.

      Ora ti rispiego quello che intendevo dire:
      Sei nel luogo sbagliato.
      Non tutto ciò che dovrebbe essere è, perché non tutto ciò che è, e quindi anche era, è necessario che sia.
      Il Censore ha deciso di non parlare degli aspetti che vuoi te. Ne ha colpa? Bene. Lo sapeva prima che glie lo venissi a dire? Altrettanto bene. Hai per forza ragione per questo? NO. E tanto basta.

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    6. nessuna tirata, semplici constatazioni,
      quello che vuoi dire l'ho capito,
      speri che mi levi dalle balle presto
      perchè quello che chiedo non è
      quello che vorreste vi fosse chiesto
      e nemmeno posto nella forma che preferite.

      Le uniche risposte sono state farneticazioni
      anti creazioniste e ora pseudo gnostiche.

      Avere ragione non ha nessuna importanza.

      Avete presente gli scarabei stercorari?
      ecco siete una cosa simile, solo che usate lo sterco degli altri.

      Raccogliete cadaveri e poi vi lamentate del fetore.

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    7. "speri che mi levi dalle balle presto
      perchè quello che chiedo non è
      quello che vorreste vi fosse chiesto
      e nemmeno posto nella forma che preferite.
      "

      No, perché ancora non hai capito che questo non è il blog che cerchi, che questo è un blog che ho impostato alla mia maniera (come promozione dell'ateismo e critica della religione) e non alla tua (come promozione di una precisa filosofia secolare).

      "Le uniche risposte sono state farneticazioni
      anti creazioniste e ora pseudo gnostiche.
      "

      Questa è una bugia che svilisce te in prima persona.

      "Raccogliete cadaveri e poi vi lamentate del fetore."

      C'è gente che dice che quei cadaveri sono vivi e che quel fetore è un profumo soave, e che con queste argomentazioni appesta miliardi di esseri umani.

      Sono una sorta di spazzino dell'immondizia religiosa? Forse, credo che sia un lavoro dignitoso, perché vivere nell'immondizia causa malattie anche quando si pensa che quell'immondizia sia un tesoro prezioso.

      Elimina
    8. Finalmente delle risposte decenti,
      io non cerco nessun blog, girovagando ho trovato questo
      e ho commentato chiedendo chiarimenti che ritengo
      attinenti, tu sostieni il contrario ne prendo atto

      Bugie? per niente, basta rileggere i commenti.

      Il cadavere a cui ti riferisci in realtà è Il Vivente,
      i morti siamo noi se ci rifiutiamo di far parte di Lui cioè della realtà, ciò che ammorba miliardi di esseri umani è il rifiuto di prendere coscienza del nostro stato di debolezza ed errore ed il conseguente sterile spasmo prometeico.

      Se facessi il lavoro di spazzino religioso con giudizio saresti da lodare altrochè, ma ti ho già detto che non è così, basta vedere questo post sul Dalai i cui esalti la tal frase che ti convieene ma tralasci ad esempio il fatto che su aborto e coppie omosessuali la pensi identicamente a Benedetto XVI.

      Sai cosa è questa? Eresia ma non nel senso che piace a te e di cui vai fiero ma nel senso di scegliere solo ciò che fà comodo, e ti costruisci la gabbia.

      Elimina
    9. "Finalmente delle risposte decenti,"

      Sono esattamente le stesse cose che ti sono state dette precedentemente. Forse stavolta le hai lette e capite, bene.

      "io non cerco nessun blog, girovagando ho trovato questo
      e ho commentato chiedendo chiarimenti che ritengo
      attinenti, tu sostieni il contrario ne prendo atto
      "

      No, se vieni qui e dici che il blog dovrebbe decantare quanto è bello l'ateismo, altrimenti è solo segno che "abbiamo la necessità di dipendere dall'assenza di qualcosa", non stai chiedendo "chiarimenti", stai affermando che questo blog non è come dovrebbe essere.

      "Bugie? per niente, basta rileggere i commenti."

      Da me non hai avuto in risposta alcuna "farneticazione anti-creazionista e pseudo-gnostica", quindi sì, la tua era una menzogna.

      "Il cadavere a cui ti riferisci in realtà è Il Vivente,"

      Non stiamo parlando di teologia, anonimo, stiamo parlando della tua accusa, "Raccogliete cadaveri e poi vi lamentate del fetore", te la ricordi? Era un riferimento alla tua accusa che qui si evidenziassero i lati negativi (cadaveri) della religione, deprecandola (fetore), senza fornire un indottrinamento alternativo.

      Almeno potresti capire le metafore che proponi tu stesso...

      "basta vedere questo post sul Dalai i cui esalti la tal frase che ti convieene ma tralasci ad esempio il fatto che su aborto e coppie omosessuali la pensi identicamente a Benedetto XVI."

      Evidentemente ti è sfuggito questo commento: "Più che un giudizio a tutto tondo sul Dalai Lama e sul Buddismo, il mio vale come confronto tra alcune posizioni evidentemente inaccettabili di Ratzinger e alcuni pensieri (per me) straordinariamente condivisibili di Gyatzo".

      Io non "tralascio" niente, critico ciò che conosco e lodo ciò che conosco. Quindi critico la stragrande maggioranza delle parole di Ratzinger e lodo l'unica cosa che conosco di Gyatzo.

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    10. Tralascio le tue prime risposte perchè ormai è chiaro come rigiri il tutto.

      Ti faccio notare la tua ultima frase:

      "Io non "tralascio" niente, critico ciò che conosco e lodo ciò che conosco. Quindi critico la stragrande maggioranza delle parole di Ratzinger e lodo l'unica cosa che conosco di Gyatzo."

      tradotto: prendo in considerazione solo quello che mi conviene e mi fa comodo per la mia "visione", il tutto con pregiudizio.





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    11. ho spezzato in due il commento ma ero di fretta.

      scusa se mi permetto di ricordarti il finale del tuo post:

      "...quanto nell'abissale differenza di spessore morale tra le due figure."

      e ora mi dici che l'unica cosa che conosci del Dalai si riduce a quella frase?

      Capisci che te lo dici da solo, quello che ti sto dicendo io?

      Questo è vero ma contraddice come la penso? Ok facciamo finta di non averlo mai letto.

      Questo va bene per sputtanare? ok lo uso.

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    12. ""Io non "tralascio" niente, critico ciò che conosco e lodo ciò che conosco. Quindi critico la stragrande maggioranza delle parole di Ratzinger e lodo l'unica cosa che conosco di Gyatzo."

      tradotto: prendo in considerazione solo quello che mi conviene e mi fa comodo per la mia "visione", il tutto con pregiudizio.
      "

      Questo dimostra che o non capisci l'italiano o stai fraintendendo di proposito: ho scritto "critico ciò che conosco e lodo ciò che conosco", e tu intendi "prendo in considerazione ciò che mi conviene"?

      "e ora mi dici che l'unica cosa che conosci del Dalai si riduce a quella frase?"

      Una frase in cui afferma che persino le parole di Budda vanno messe alla prova e, se non la superano, ignorate? Direi che dimostra uno spessore morale notevolmente superiore a quello di Ratzinger, lo confermo.

      "Capisci che te lo dici da solo, quello che ti sto dicendo io?"

      No, caro, tu mi accusi di prendere in considerazione solo ciò che mi conviene, e questo è falso. E il fatto che di Gyatzo conosca solo quella frase - una frase condivisibile - non confuta in alcun modo questa mia posizione.

      "Questo va bene per sputtanare? ok lo uso."

      Credo che tu sia incapace di avere una discussione costruttiva, per il semplice motivo che non capisci - o fai finta di non capire - quello che scrivo. Sei libero di continuare a commentare, ma ritengo chiusa questa discussione.

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    13. sì certo la ritieni chiusa perchè ti sei sputtanato da solo.

      Dai un giudzio assoluto sulle qualità morali di due persone (che tra l'altro non conosci personalmente, almeno credo), mettendole a confronto in base a cosa? su una, dico una, frase che ti va a genio.

      Magari mettessi in pratica quella frase, ti sei costruito un buddha feticcio (l'antireligionismo) e ora non riesci a staccartene, sei come un obeso che dice "io? non ho alcun problema con il cibo!" ma la pancia
      è talmente grossa che non ti vedi più i piedi e quindi non ti accorgi che stai finendo in un fosso.

      Quello incapace di costruire sei tu, come ho già spiegato ma evidentemente
      non sono stato abbastanza incisivo, hai addirittura bisogno degli errori degli altri non potendone avere di propri.

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    14. Concludo con questo paragrafetto che mi sembra esprima meglio
      di quanto ho fatto quello che voglio dirti:

      "Il dolore è a campo aperto.
      Il risentimento è come una casa in cui vive
      molta gente ammucchiata che non ha cielo.
      Il dolore è invece come una città in cui c'è affollamento,
      ma si vede il cielo.
      In altre parole, il dolore è aperto alla preghiera,
      alla tenerezza, alla compagnia di un amico, a mille cose
      che danno dignità alla persona.
      Il dolore è una situazione più sana.
      Così mi dice l'esperienza"

      grazie per aver risposto ai miei commenti.

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  11. "No, è nato durante l'epoca ellenistica, dimenticato nei secoli bui (cristiani) e riscoperto durante il Rinascimento (epoca estremamente laica), ostacolato dalla Chiesa (vedi Galileo) e vittorioso durante l'Illuminismo."

    le cose non stanno proprio così. sulla diatriba tra Galileo e Bellarmino gli scienziati di oggi riconoscono che avesse ragione Bellarmino e Galileo torto. che il vero "moderno" fosse il cardinale e non Galilei.

    riguardo il discorso sul Dalai Lama, al di là della sua religione certamente molto più intrisa di superstizione, magia, etc... di quanto possa essere il cristianesimo, figuriamoci l'elaborata , razionale ed elegante dottrina di Ratzinger, c'è da dire che nessun papa degli ultimi secoli ha sulla coscienza tante morti come ce l'ha l'attuale Dalai Lama. per non parlare del fatto che un'autorità al tempo stesso spirituale e politica come lui abbia ricevuto finanziamenti dal governo degli Stati Uniti al fine di destabilizzare l'area cinese.

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