martedì 21 gennaio 2014

Il "Signore" uccide un uomo colto a raccogliere la legna di sabato

Da Numeri, capitolo 15, versetti 3236:
Mentre gli Israeliti erano nel deserto, trovarono un uomo che raccoglieva legna in giorno di sabato. Quelli che l'avevano trovato a raccogliere legna, lo condussero a Mosè, ad Aronne e a tutta la comunità. Lo misero sotto sorveglianza, perché non era stato ancora stabilito che cosa gli si dovesse fare. Il Signore disse a Mosè: «Quell'uomo deve essere messo a morte; tutta la comunità lo lapiderà fuori dell'accampamento». Tutta la comunità lo condusse fuori dell'accampamento e lo lapidò; quegli morì secondo il comando che il Signore aveva dato a Mosè.
Il blasfemo, Niccolò dell'Abbate, Louvre
Da Levitico, capitolo 24, versetti 1123:
Il figlio della Israelita bestemmiò il nome del Signore, imprecando; perciò fu condotto da Mosè. [...] Lo misero sotto sorveglianza, finché fosse deciso che cosa fare per ordine del Signore. Il Signore parlò a Mosè: «Conduci quel bestemmiatore fuori dell'accampamento; quanti lo hanno udito posino le mani sul suo capo e tutta la comunità lo lapiderà. Parla agli Israeliti e di' loro:
Chiunque maledirà il suo Dio, porterà la pena del suo peccato.
Chi bestemmia il nome del Signore dovrà essere messo a morte: tutta la comunità lo dovrà lapidare. Straniero o nativo del paese, se ha bestemmiato il nome del Signore, sarà messo a morte.
Chi percuote a morte un uomo dovrà essere messo a morte.
Chi percuote a morte un capo di bestiame lo pagherà: vita per vita.
Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a lui come egli ha fatto all'altro: frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha fatta all'altro.
Chi uccide un capo di bestiame lo pagherà; ma chi uccide un uomo sarà messo a morte.
Ci sarà per voi una sola legge per il forestiero e per il cittadino del paese; poiché io sono il Signore vostro Dio».
Mosè ne riferì agli Israeliti ed essi condussero quel bestemmiatore fuori dell'accampamento e lo lapidarono. Così gli Israeliti eseguirono quello che il Signore aveva ordinato a Mosè.

Come si può credere che un dio che ordina esplicitamente e personalmente di uccidere un uomo perché ha raccolto la legna di sabato e un altro perché lo ha insultato possa essere un "Padre" amorevole, disposto persino a far morire il proprio "Figlio" per salvare gli esseri umani, e il cui messaggio centrale è l'amore per tutti?

In che modo i credenti spiegano questi episodi? E in che modo sono certi che la loro non sia una razionalizzazione volta a salvare la loro fede nel Gesù che hanno in mente?

I brani della Bibbia sono quelli dell'edizione CEI, tratti dal sito La Parola (laparola.net). Il disegno è Il blasfemo, di Niccolò dell'Abbate (1509 o 1512 – 1571) [dominio pubblico], attraverso Wikimedia Commons

12 commenti:


  1. La "convergenza parallela", certamente involontaria sia ben chiaro, fra questo suo post e i siti antisemiti NON la inquietano ?



    Davide

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    1. Non frequento i siti antisemiti, quindi non colgo "convergenza parallela" di cui parla. Se vuole illuminarmi...

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  2. E' tipico di quei siti, ma il tipo dipropaganda ha dei secoli, il citare deliberatamente fuori contesto e senza problematizzazioni traduttive dei brani di Talmud e/o Bibbia per "dimostrare" la (presunta) barbarie sanguinaria e immorale degli Ebrei a causa della loro stessa religione ...

    DAVIDE

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    1. Capisco, si riferisce a quella pratica portata avanti dai cristiani sin dal primo secolo, che consiste nel dipingere gli ebrei come sanguinari (si veda il "santo" cristiano Simonino), infidi e traditori.

      No, quella cultura di matrice cristiana non mi appartiene. Ciò che io faccio (nel caso non se ne fosse accorto) è far notare l'incompatibilità tra il dio dell'Antico Testamento e i presunti insegnamenti di Gesù, e dunque, in effetti, la vacuità della credenza cristiana, non ebraica.

      Ad ogni modo, signor DAVIDE, sarei interessato alla sua risposta alle mie domande: (1) Come si può credere che un dio che ordina esplicitamente e personalmente di uccidere un uomo perché ha raccolto la legna di sabato e un altro perché lo ha insultato possa essere un "Padre" amorevole, disposto persino a far morire il proprio "Figlio" per salvare gli esseri umani, e il cui messaggio centrale è l'amore per tutti? (2) In che modo i credenti spiegano questi episodi? (3) E in che modo sono certi che la loro non sia una razionalizzazione volta a salvare la loro fede nel Gesù che hanno in mente?

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  3. il censore non frequenta il blog di Odifreddi? Io dico di si perchè ti conosco e più antisemita di lui non c'è nessuno

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  4. il censore censura i commenti....alla faccia della democrazia atea e dell'uaar !!!!! Lo sanno tutti che odifreddi ( che è un tuo maestro) ha negato l'olocausto

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  5. Cristo compie la legge e il cristianesimo inizia con il suo battesimo.Il censore che è ateo, dovrebbe spiegarci cosa vuol dire essere cristiani? Visto che ama tanto parlare di argomenti religiosi e ci passa la vita da bravo ateo.

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    1. Frasi sgrammaticate, logica zoppicante... uccia uccia sento odor di nelluccia!

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  6. una risposta per tutte e 3 le domande: Dio è perfetto, l'uomo è imperfetto, e "quello che viene ricevuto, viene ricevuto secondo le modalità imposte dal ricevente" S. Tomaso d'Aquino
    :)

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    1. Non mi pare un gran ché di risposta, piuttosto solo un modo di svicolare alla domanda.

      Nulla avrebbe impedito a Dio di non condannare a morte chi raccoglie la legna di sabato, gli ebrei avrebbero capito benissimo una pena del tipo "faccia un sacrificio", come altre volte dice. A meno che quello che si vuole sostenere è che Dio abbia detto una cosa e gli Ebrei ne abbiano capita un'altra, e allora Dio è un pessimo comunicatore, e quindi non è perfetto...

      Inoltre, la non-risposta di Tommaso d'Aquino dovrebbe spiegare per quale motivo poi questa imperfezione umana scompare quando Gesù cambia la Legge (pur avendo detto che non era sua intenzione cambiarla).

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  7. ho perso mio padre all'età di 8 anni, uomo buono onesto e amato da molte persone, mi stavo preparando alla mia prima comunione, quando chiesi al parroco "perchè?" mi rispose che lo avrei capito da grande ... mi sono arrovellata la testa per molto tempo, ho raggiunto la veneranda età di 68 anni e ancora non l'ho capito.
    Se è la contraddizione tra il Padre "amorevole" e il Dio "vendicativo" a confonderla posso citarle i versi di Walt Withman che mi hanno aiutato un pò :
    "Mi contraddico, forse?
    Ebbene sì, mi contraddico
    (sono vasto, contengo moltitudini)."

    :)

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    1. La ringrazio per la testimonianza. Mi permetto solo di dire che Withman poteva permettersi di essere incoerente, dio (stando ai suoi portavoce) no.

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